Torna per la settima edizione il concorso “Artefici del nostro tempo”
A cura di redazione

Venezia si prepara a rinnovare il proprio ruolo centrale nel panorama dell’arte contemporanea internazionale. È arrivato infatti il via libera ufficiale all’allestimento del Padiglione Venezia in vista della prossima Biennale Arte di Venezia, appuntamento di riferimento per artisti, curatori e istituzioni culturali di tutto il mondo.
Il Padiglione, storicamente dedicato alla promozione della ricerca artistica e alla valorizzazione dei linguaggi contemporanei, sarà ancora una volta uno spazio di dialogo tra tradizione e sperimentazione, in linea con la vocazione culturale della città lagunare. L’allestimento è stato autorizzato dopo il completamento delle procedure amministrative e organizzative, consentendo così l’avvio delle fasi operative del progetto espositivo.
All’interno del Padiglione troverà spazio, per la settima edizione, il concorso Artefici del nostro tempo, iniziativa ormai consolidata nel panorama artistico nazionale. Il concorso nasce con l’obiettivo di sostenere e promuovere artisti contemporanei, offrendo loro una vetrina prestigiosa e un’occasione concreta di confronto con il pubblico internazionale della Biennale.
Negli anni, “Artefici del nostro tempo” si è distinto per l’attenzione alla qualità della ricerca, alla pluralità dei linguaggi espressivi e alla capacità di intercettare le tematiche più attuali del dibattito culturale. Anche l’edizione 2026 si annuncia come un laboratorio aperto, capace di mettere in relazione generazioni, poetiche e visioni differenti.
Il Comune di Venezia, promotore del Padiglione, conferma così il proprio impegno nel sostenere l’arte contemporanea come strumento di riflessione critica e di crescita culturale, rafforzando il legame tra la città e uno degli eventi artistici più influenti al mondo.
Con l’avvio dell’allestimento, Venezia entra ufficialmente nel vivo del percorso che porterà all’apertura della Biennale Arte, rinnovando una tradizione che da oltre un secolo fa della città un crocevia imprescindibile per l’arte del nostro tempo.
