A cura di redazione

Dopo la consueta pausa invernale, il Labirinto della Masone torna ad accogliere il pubblico con una nuova stagione all’insegna dell’arte, della cultura e del dialogo. A partire dalla riapertura primaverile, il grande labirinto di bambù alle porte di Fontanellato si conferma non solo come attrazione unica nel suo genere, ma anche come vivace centro di produzione culturale.

Ideato dall’editore e collezionista Franco Maria Ricci, il Labirinto della Masone è ormai un punto di riferimento per appassionati d’arte, studiosi e visitatori curiosi. La nuova stagione propone un calendario ricco di mostre temporanee, incontri con autori, conferenze e appuntamenti multidisciplinari che spaziano dalla storia dell’arte alla letteratura, dal collezionismo all’editoria.
Le esposizioni, ospitate negli spazi museali del complesso, dialogano con la collezione permanente e con l’architettura rigorosa ed evocativa del luogo. Particolare attenzione è rivolta alla qualità curatoriale e alla capacità delle mostre di offrire nuovi sguardi su artisti, temi e linguaggi, mantenendo vivo lo spirito di ricerca che caratterizza il progetto culturale del Labirinto.
Accanto alle mostre, tornano anche gli incontri pubblici, pensati come momenti di confronto e approfondimento. Scrittori, storici dell’arte, filosofi e protagonisti della scena culturale italiana e internazionale sono invitati a dialogare con il pubblico, trasformando il Labirinto in uno spazio di scambio intellettuale oltre che di contemplazione.
La riapertura segna dunque l’inizio di una stagione dinamica, capace di coniugare esperienza estetica e riflessione culturale. Tra il percorso nel bambù, le sale espositive e la biblioteca, il Labirinto della Masone si conferma un luogo in cui perdersi — fisicamente e simbolicamente — per ritrovare il piacere della scoperta.
