A cura di redazione

Bologna, 20 gennaio 2026 — Si è spento all’età di 85 anni Giancarlo Piretti, uno dei più influenti designer italiani del dopoguerra, noto soprattutto per aver rivoluzionato il concetto di seduta con la sua iconica sedia pieghevole Plia. La notizia della sua scomparsa ha suscitato cordoglio nel mondo del design e della cultura, non solo in Italia ma a livello internazionale.
Una vita dedicata al design funzionale
Nato a Bologna nel 1940, Piretti si è formato artisticamente nella sua città: prima all’Istituto Statale d’Arte, e poi all’Accademia di Belle Arti. Dopo un periodo di insegnamento in Interior Design, ha iniziato a lavorare come designer per l’azienda Anonima Castelli, dove ha realizzato alcune delle sue creazioni più celebri.

Iniziò a farsi notare già negli anni Sessanta, quando progettò oggetti che coniugavano estetica, leggerezza e praticità, caratteri che diventeranno il filo conduttore della sua carriera.
La Plia: icona del design democratico
Il suo progetto più celebre resta senza dubbio la sedia Plia, ideata nel 1967 e prodotta a partire dal 1969. Caratterizzata da una struttura in acciaio e da elementi in plastica trasparente, Plia coniuga leggerezza visiva, funzionalità e semplicità: può essere piegata fino ad uno spessore di soli pochi centimetri, rispondendo a esigenze pratiche e di spazio senza rinunciare alla forma.
La Plia non è rimasta un semplice oggetto di arredo: è stata acquisita dalla collezione permanente del Museum of Modern Art (MoMA) di New York, dove è esposta come simbolo del design democratico, capace di rivoluzionare l’uso quotidiano degli oggetti.
Una carriera di riconoscimenti e innovazioni
Durante la sua lunga carriera Piretti ha ottenuto numerosi premi internazionali, tra cui due Compassi d’Oro: uno per il sistema di sedute Vertebra, sviluppato con Emilio Ambasz, e un altro nel 1991 per la Piretti Collection, una serie di sedute per ufficio.
Oltre alla Plia, ha firmato altri progetti significativi come il tavolo Platone, sistemi modulari di sedute e varie collezioni di arredi che hanno segnato momenti chiave del design industriale.
Il cordoglio della comunità e l’eredità lasciata
La notizia della scomparsa ha suscitato significativi messaggi di cordoglio: l’Amministrazione comunale di Bologna ha ricordato Piretti come “un artista originale del design internazionale, capace di unire il sapere artigianale con il genio creativo” e di aver portato la sua città “nel mondo con le sue creazioni”.
I funerali sono stati celebrati nella chiesa di Sant’Antonio da Padova a Bologna, dove colleghi, amici e appassionati si sono raccolti per rendere omaggio a un protagonista assoluto del design italiano.
Giancarlo Piretti lascia un’eredità duratura: ingegno, pragmatismo estetico e una visione del design che ha saputo coniugare bellezza e uso quotidiano, rendendo i suoi oggetti parte integrante della storia del design globale.
